Si chiama “Safe Sport – Le nuove regole del gioco” ed è il progetto che il Csi sta avviando a livello nazionale per la riapertura di oratori, centri estivi e di tutte le attività all’aria aperta. A tale progetto partecipa anche il Comitato di Ravenna-Lugo. Si tratta di attività formative e informative, e di azioni utili, necessarie e possibili, che il Csi mette a disposizione dei territori, avvalendosi anche della preziosa collaborazione scientifica della Sezione igiene, Dipartimento Scienze della Vita e Sanità Pubblica della Facoltà di Medicina dell’Università cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Inoltre attraverso Aranblu, la società di servizi del Csi, la presidenza nazionale ha iniziato un percorso di convenzioni e accordi con varie aziende, per definire servizi quanto mai utili per la migliore gestione del momento.

Una parte importante del progetto è rivestita dalla formazione, con sei moduli formativi, tutti accessibili online, acquistabili singolarmente, che si richiamano alle Linee guida per i centri estivi e per gli allenamenti dello sport di base:

Educatori sportivi impegnati nei centri estivi, nella riapertura dei luoghi sportivi, corso rivolto a quanti sono pronti a riavviare le attività, tenendo conto del distanziamento fisico necessario.

La sicurezza sul lavoro: partecipando a tale corso si ottiene un attestato valido su tutto il territorio italiano.

Addetto alla sanificazione, figura che potrebbe essere richiesta al fine di garantire il percorso di riapertura delle attività.

Linee guida igienico-sanitarie per operatori sportivi. Include quanto previsto dalle linee guida in merito alle azioni di prevenzione anti Covid-19 ed è fondamentale per tutti gli operatori che saranno chiamati a presidiare i siti di gioco.

Sport e Covid-19. Inserisce il quadro di attività e gestione anti Covid nell’ambito dell’organizzazione sportiva.

Covid manager. Mira a riconoscere un operatore che possegga le nozioni di base per affiancare gli operatori sportivi nella migliore gestione possibile delle azioni di prevenzione in ambito sportivo.

Ma “Safe sport” non si ferma alla formazione. Sempre in convenzione con alcune aziende, è possibile accedere ad alcuni servizi, come la redazione del documento di valutazione dei rischi e del protocollo anticontagio, con l’aiuto di un ingegnere; la pulizia e sanificazione delle aree e degli ambienti usati per le attività; il gestionale sportrick per centri estivi che consente di monitorare i gruppi dei centri estivi (ragazzi/e-operatori-responsabili), in piena conformità alla normativa sulla privacy, per tracciare i partecipanti, per qualsiasi esigenza sanitaria; l’acquisto e utilizzo dei Dpi necessari all’attività e l’emissione di una tessera per i centri estivi. Nelle linee generali del progetto, è prevista anche la possibilità di promuovere occasioni di gioco e sport che garantiscono il distanziamento con ‘zone rosse vietate’ in cui scattano penalità se vi entra un giocatore, e percorsi per chi partecipa ai centri estivi.

“Le ricadute di questo progetto sui vari territori, e quindi anche sul nostro, sono evidenti e importanti – commenta Alessandro Bondi, presidente del Csi Ravenna-Lugo -. Siamo in un momento in cui è assolutamente indispensabile che i bambini e i ragazzi tornino a fare un’attività fisico-motoria e che si riapproprino della loro vita normale, fatta di incontri, relazioni e contatti che non hanno potuto sviluppare negli ultimi mesi nemmeno con la scuola. Questo progetto, nelle sue varie articolazioni che andremo a definire con appositi eventi, permetterà loro di tornare ad assaporare il piacere di una sfida sportiva, il gusto di disputare una gara, il valore dell’aggregazione”.

Per informazioni più dettagliate sul progetto e sui singoli moduli, consultare i siti www.csi-net.it e www.safe-sport.it. Le risorse saranno completamente fruibili per i comitati territoriali e per le associazioni affiliate al Csi, dopo l’acquisizione dei pareri necessari da parte delle autorità competenti.