In partenza a Faenza un originale ciclo di incontri alla scoperta di storie di ceramica provenienti da alcune città italiane che fanno parte della rete di AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica.

Il progetto, promosso e organizzato da AiCC e Ente Ceramica Faenza, nasce dall’idea di divulgare ai cittadini e ai ceramisti faentini la conoscenza delle realtà ceramiche, storiche e contemporanee, delle città italiane di tradizione ceramica, che insieme a Faenza fanno parte della rete di AiCC. L’idea rientra nel più ampio percorso di AiCC di divulgazione e valorizzazione della produzione ceramica italiana, portato avanti, ad esempio, tramite la recente pubblicazione della guida Le Città della Ceramica, realizzata insieme al Touring Club Italiano nell’ambito del progetto Mater Ceramica.

Nel percorso come Presidente di AiCC, Massimo Isola ha conosciuto ceramisti italiani, storiche botteghe e artisti contemporanei che lavorano in queste città, ma non solo: sono diversi i libri e le pubblicazioni che recentemente sono stati realizzati e che raccontano storie di ceramica e di ceramisti. Ente Ceramica Faenza e AiCC hanno così deciso di realizzare un ciclo di incontri per presentare a Faenza tre di questi libri, vere e proprie narrazioni sulla ceramica di Cava de’ Tirreni (Salerno), Castelli (Teramo) e Cutrofiano (Lecce), insieme agli autori e a ceramisti e rappresentanti delle tre città invitate.

Un modo originale e insolito per conoscere queste tre città della ceramica, utilizzando le storie raccontate dagli autori come spunto per parlare delle più importanti esperienze storiche della città e come gancio per parlare anche della produzione ceramica contemporanea.

Introduce gli incontri Massimo Isola, Vice Sindaco di Faenza e Presidente AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica e Ente Ceramica Faenza.

24 ottobre 2019, ore 19
Museo Carlo Zauli, Via della Croce 6 – Faenza
Focus su: Cava de’ Tirreni (Salerno)
Irene Kowaliska. 1939
di Vito Pinto, Gianni Grattacaso (2018)
Intervengono: Vito Pinto (autore), Vicenzo Servalli (Sindaco di Cava de’ Tirreni), Barbara Mauro (operatore culturale)”

“Era il 1939 quando Irene Kowaliska, nata a Varsavia, realizzò il pavimento ceramico a grandi figure per la sala da pranzo della Villa Ricciardi sita sulle colline di Cava de’ Tirreni”. Così Vito Pinto introduce il suo “racconto” sull’artista polacca, giunta a Vietri sul Mare nel 1931, e intorno al pavimento che viene per la prima volta portata alla conoscenza del vasto pubblico con una pubblicazione che si avvale delle foto di Gianni Grattacaso. Il pavimento, di circa ventotto metri quadrati, fu commissionato all’artista polacca per la sala da pranzo di Villa Ricciardi, in un momento di particolari tensioni mondiali provocate dal nazi-fascismo. Ed Irene Kowaliska esprime tutto il suo dolore, la sua tensione morale, sociale, umana attraverso quattordici figure di un pavimento da affidare alla storia. Leggere quel “racconto ceramico” è una meditazione su tristi accadimento del passato, su un animo di donna giunta a Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni per seguire un’unica vocazione: essere ceramista. Un lungo percorso ceramico, quello della Kowaliska, prima di trasferirsi a Positano dove si dedicò ad altra arte, che ha innovato, forse rivoluzionato la tradizione ceramica vietrese e cavese.