Da tempo la zona di via Travaglini, (a dire il vero in buona compagnia, a turno, del parcheggio del Pala de André, di via Medulino e dell’area dell’ex consorzio agrario) è diventata una sorta di zona franca in cui stazionano liberamente diversi camper di famiglie nomadi.

La situazione, come solo parzialmente testimoniato dalle foto allegate, è letteralmente degenerata negli ultimi giorni quando l’area è precipitata ostaggio di quattro camper di nomadi che stazionandovi ormai continuativamente ne impediscono a chiunque l’utilizzo ed il transito.
Succede infatti che i lavoratori della zona sono stati costretti a rinunciare addirittura a  parcheggiare le proprie auto per paura che i bambini che scorrazzano indisturbati e senza controllo, magari armati di bastoni ed oggetti contundenti, rovinino le vetture in sosta (come regolarmente accaduto) mentre diventa impossibile anche solo transitare nell’area.

Il bar che si trova ai margini del parcheggio intanto  è stato oggetto nei giorni scorsi di vere e proprie scorribande che hanno costretto i proprietari a chiudere a chiave la porta del bagno mentre non è difficile, magari negli angoli più nascosti della zona, incappare in deiezioni umane e relativi miasmi: non è dato di sapere dove possano in effetti questi soggetti altrimenti scaricare i loro rifiuti e svolgere le loro funzioni fisiologiche.

Ora, posto che sia lecito domandarsi se sia possibile che un intera zona sia letteralmente e per così lungo tempo ostaggio di pochi incivili individui che impunemente impediscono ai cittadini il suo libero utilizzo, credo che una situazione di tale portata non sia davvero più tollerabile.

Vero è che sono stati segnalati diversi controlli da parte delle forze dell’ordine (Polizia di Stato in particolare) ma è altrettanto vero che occorre fare i conti con il dato di fatto che tali controlli non hanno portato ad alcun risultato.

È giunto il momento di porre fine a questa vergogna, invito perciò direttamente il sindaco, per quanto di sua competenza, ed avvalendosi di quanto consentitogli dalle vigenti normative in termini di ordinanze urgenti ma anche di provvedimenti, perché no, di daspo urbano, a porre immediatamente in atto ogni iniziativa utile a porre fine a tale indecorosa situazione ricordandogli che tali strumenti, che sarebbe ora di utilizzare con maggiore vigore, gli sono consentiti da decreti legislativi emanati proprio da governi della sua parte politica.