La polizia locale dell’Unione della Romagna faentina, da qualche giorno ha messo in campo un’attività investigativa nei confronti dei gestori dei distributori di carburante per evitare manovre speculative ai danni dei consumatori celate dai rincari di queste settimane.

La normativa, regolata dall’articolo 51 della legge 99/2009, “impone a chiunque eserciti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione per uso civile l’obbligo di comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) i prezzi praticati per ogni tipologia di carburante commercializzato”. Obbligo che i gestori dei distributori hanno di giorno in giorno. In base a questa norma sono scattati i controlli da parte dei vigili su moltissimi distributori dell’Unione della Romagna Faentina.

Nel corso dell’attività disposta dal comando di via Baliatico, durante il quale la stragrande maggioranza degli impianti è risultato in regola, sono state accertate due violazioni alla norma in altrettanti distributori. Ciascuno è stato multato per l’importo di 1.036 euro, oltre alle sanzioni accessorie previste dalla normativa. Nel dettaglio, i prezzi che i gestori dei due impianti avevano comunicato al MISE erano inferiori a quelli che poi gli automobilisti hanno trovato alla pompa dei due distributori.

La polizia locale proseguirà nei controlli anche nel corso dei prossimi giorni, con estensione delle verifiche alla corrispondenza tra prezzi comunicati e prezzi realmente praticati al consumatore finale. L’azione della polizia locale s’inquadra nell’ambito di una generale attività di controllo sulla trasparenza e per la tutela dei consumatori, che risulta ancora più necessaria in questo periodo e sul fronte dei carburanti alla luce della impennata dei prezzi causata dalla crisi internazionale per la guerra in Ucraina.