Eliminare tutti gli ostacoli per il trasporto delle bici su treno per pendolari e cicloturisti; promuovere una campagna di comunicazione per pubblicizzare in maniera capillare l’esistenza delle agevolazioni collegate al servizio integrato bici-treno e i vantaggi ambientali e trasportistici di questa soluzione; promuovere la conoscenza del bonus regionale fino a 300 euro per l’acquisto delle bici pieghevoli riservato agli abbonati al trasporto ferroviario regionale. Sono i principali impegni chiesti alla giunta regionale dal gruppo Europa Verde, che oggi ha depositato una risoluzione per favorire la diffusione dell’intermodalità integrata bici-treno,più virtuosa in termini di riduzione di smog ed emissioni climalteranti, tanto più in una regione, come l’Emilia-Romagna, che registra un tasso di motorizzazione privata pari al 63,9% (fonte: Eurostat-Regional Transport Statistics).

La scelta intermodale bici-treno oggi è favorita anche dal fatto chetutti gli 86 nuovi treni della flotta Pop e Rock offrono posti bici. Il rinnovo della flotta dei treni regionali, che si è completato nel dicembre 2020, è stato reso possibile da un investimento regionale di 750 milioni di euro. Nel 2020 la Regione ha stanziato 3,3 milioni di euro per il progetto Bike to Work, per disincentivare l’uso dell’auto privata in particolare in questo periodo emergenziale e per promuovere l’uso della bicicletta e di forme di mobilità meno impattanti.

 

 “Lo sviluppo del trasporto intermodale treno-bici è subordinato alla creazione di condizioni favorevoli, quali l’accesso facilitato alle stazioni, una segnaletica adeguata, la presenza di scivoli e ascensori per agevolare lo spostamento delle bici, aree di sosta coperte e depositi al chiuso sul modello delle velostazioni presenti soprattutto nelle città europee – dichiara Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde e Vicepresidente dell’Assemblea legislativa –. Chiediamo alla Regione di intervenire su Rfi e Tper per la rimozione di tutti gli ostacoli fisici, organizzativi e tariffari che impediscono la diffusione del trasporto delle bici sui treni, per agevolare i pendolari e i cicloturisti. Favorire la diffusione dell’intermodalità bici/treno serve non solo aridurre il traffico motorizzato e le emissioni inquinanti e ad effetto serra che produce, ma anche adintercettare i crescenti flussi di turismo ciclabile, autentico volano di sviluppo economico sostenibile, occupazione green e valorizzazione delle bellezze naturalistiche del territorio, obiettivi tanto più strategici nella fase di ripresa pandemica e post-pandemica