Dopo 14 mesi nessun focolaio nelle strutture per anziani dell’Asp. Ma gli investimenti pesano sul bilancio

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Ad oltre un anno dall’inizio della pandemia, l’Asp continua a mantenere sicure le proprie strutture: nessun cluster nelle residenze di Fognano, Castel Bolognese e Solarolo e nella piccola area del Fontanone a gestione dell’Azienda dei Servizi alla Persona. Un traguardo raggiunto grazie ad una serie di interventi e decisioni che hanno consentito di mantenere in sicurezza gli ospiti e il personale: test covid aggiuntivi oltre allo screening periodico effettuato dall’Ausl; centri diurni chiusi; parenti non ammessi nelle residenze per anziani; isolamenti per i nuovi ingressi; i rientri dai ricoveri e i casi sospetti. Sull’altra faccia della medaglia, decisioni che hanno però influito sul morale degli ospiti e sul bilancio economico dell’ente. I costi per i dispositivi di sicurezza sono aumentati anche di 5 volte, aumentato il costo del personale, pesanti le mancate entrate dovuto ad un sottoutilizzo dei posti, anche oltre 500 al mese, e alla decisione delle famiglie di rivolgersi alle strutture solo in caso di estrema necessità. Complessivamente il coronavirus ha impattato per oltre 1 milione di euro sul fatturato dell’azienda (1 milione e 10 su un bilancio di oltre 10 milioni)