Il 5 novembre scorso, cittadini residenti in via degli Spreti, hanno segnalato ad Hera e alla Polizia municipale che nell’Isola Ecologica di Base (IEB) posta nei pressi del’incrocio con via Enrico Pazzi, un cassonetto sporgeva di circa la metà fuori della riga gialla delimitante il servizio. Circa due ore dopo, Hera, anziché riposizionare il cassonetto, ne aggiungeva due assolutamente fuori dello spazio stesso. Il giorno i cittadini stessi si sono rivolti, tra gli altri, al Comune di Ravenna, onde riceverne chiarimenti e risposta (mai pervenuti) riguardo alle seguenti contestazioni.

CONTESTAZIONI
1) Il cassonetto debordante dista appena cinque metri da un passo carrabile, impedendone ulteriormente la già precaria visuale in uscita, nonostante il regolamento di attuazione del codice della strada prescriva che ogni passo carrabile “deve essere distante almeno 12 metri dalle intersezioni”;

2) l’isola ecologica, occupando m.1,85 di larghezza di un tratto stradale largo appena sei metri, crea di fatto un senso unico alternato non segnalato;

3) l’estrema contiguità dei cassonetti con le abitazioni e il loro eccessivo numero influiscono sull’inquinamento acustico in tale zona, soprattutto nelle notti estive con le finestre aperte, causa le rumorose operazioni di svuotamento dei troppi cassonetti nei camion di raccolta dei rifiuti e quelle di loro chiusura;

4) ne risente anche l’inquinamento ambientale, per via del fetore che si sprigiona con l’apertura dei cassonetti onde svuotarli, quando si apre anche, nel camion di raccolta, il cassone contenente i rifiuti precedentemente caricati: operazioni che richiedono l’innalzamento dei cassonetti ad una altezza di oltre tre metri, in corrispondenza dei primi piani delle abitazioni ;

5) si aggiunge la concentrazione batterica dovuta alla stagnazione sul terreno dei liquami prodotti dagli svuotamenti quasi a contatto delle abitazioni, non di rado anche raggiunte dai loro spruzzi.

RICHIESTE
1) Per quanto sopra, si chiede innanzitutto a codesto servizio Ambiente di valutare, a seguito delle considerazioni di cui sopra, l’opportunità di posizionare l’isola ecologica in questione in altra più idonea condizione di viabilità, tenendo conto, tra l’altro, che la sua installazione in via Degli Spreti avvenne in via transitoria per fronteggiare la realizzazione di lavori edili, da tempo finiti, nella precedente ubicazione.

2) In ogni caso, si invita formalmente a disporre da subito – in coordinamento con i servizi cointeressati, specie il servizio comunale Viabilità, l’agenzia ARPAE e il dipartimento territoriale dell’AUSL – il superamento delle irregolarità e incongruenze sopra evidenziate, riguardo a cui si presenta anche richiesta di accesso alle seguenti informazioni e conoscenza di atti:

  1. a) le occupazioni di spazi pubblici da parte delle isole ecologiche di Hera e la loro delimitazione con righe gialle sono soggette ad autorizzazioni ed eventuale pagamento di tributo?: se no, se ne chiede giustificazione; se sì, di indicare quali siano le norme attinenti, nonché copia degli atti autorizzativi prodotti circa l’isola in oggetto;
  2. b) di valutare se l’impatto acustico, ambientale ed igienico dell’attuale posizionamento di tale isola rispetta o comunque è compatibile con le norme e i principi giuridici di riferimento.