Giovedì 19 gennaio alle ore 20:30 presso l’Auditorium Comunale di Conselice l’Unione Comunale del PD, in collaborazione con il coordinamento PD Bassa Romagna, ha organizzato un confronto pubblico tra i rappresentanti dei comitati costituitesi in Bassa Romagna, a sostegno dei canditati alla segreteria nazionale del Partito Democratico.

“Il congresso rappresenta sempre, e stavolta ancora di più, una preziosa occasione di riflessione e di discussione democratica sui temi fondamentali per il futuro del Partito Democratico.” – sostiene Rita Brignani, segretaria comunale del PD di Conselice – “Se vogliamo raggiungere l’obiettivo di rigenerare e rinnovare questo partito lo dobbiamo fare partendo da una competizione tra idee, non tra persone, che raccolgano le istanze della società ed indichino i cambiamenti necessari per affrontarle, ed in cui il Paese possa riconoscersi. La scelta del segretario o della segretaria, in un momento così delicato, dovrà essere consapevole e ponderata altrimenti avremo perso l’ennesima occasione. Perciò serve ascoltare ed approfondire le diverse proposte congressuali, perché sono patrimonio delle esperienze e delle riflessioni migliori di ciascuno per tendere ad un partito nuovo e plurale, che comprenda tutti ed ha bisogno di tutti.”

Saranno protagonisti del confronto:

Alberto Pagani, ex parlamentare, per il comitato Energia Popolare per Stefano Bonaccini

Davide Ranalli, Sindaco di Lugo, coordinatore del comitato Emilia – Romagna per Gianni Cuperlo

Andrea Sangiorgi, segretario Pd di Lavezzola, portavoce del comitato Parte da Noi Bassa Romagna per Elly Schlein

A moderare il dibattito sarà il coordinatore PD Bassa Romagna Davide Pietrantoni.

“L’iniziativa del 19 gennaio è un’occasione preziosa per tutto il territorio della Bassa Romagna: per gli iscritti, per chi parteciperà al voto delle primarie del 26 febbraio e chiunque abbia la curiosità di conoscere meglio le proposte dei candidati alla segreteria nazionale e il futuro dell’identità del Partito Democratico.”– afferma Davide Pietrantoni– “Abbiamo la necessità di un congresso aperto 

e sereno nel confronto, senza partigianerie, ma fondato sull’idea che dobbiamo costruire insieme un nuovo progetto; per farlo, abbiamo bisogno di aprirci all’esterno, di allenare la nostra capacità di ascolto e di confronto fra sensibilità diverse, in un’ottica inclusiva. Questa è una bella occasione per farlo”