Con la cerimonia dell’olio, Ravenna e Firenze celebrano il 698° anniversario della morte di Dante

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È stato il sindaco di Firenze Dario Nardella, anche quest’anno, ad accendere dentro la tomba di Dante l’olio portato a Ravenna dalla Toscana e che per tutto l’anno brucerà all’interno del sepolcro del Sommo Poeta. Il programma del 698° Annuale della morte di Dante era iniziato di prima mattina in consiglio comunale e in Piazza del Popolo, dove si sono radunati i sindaci e i rappresentanti delle città dantesche invitate quest’anno alla cerimonia. Una trentina gli amministratori che hanno fatto parte del corteo celebrativo che ha seguito l’azione corale di Marco Martinelli e di Ermanna Montanari. Insieme ai cittadini del cantiere Dante, Martinelli e Montanari hanno portato in scena i primi due canti del Purgatorio. Nel mezzo, alla Biblioteca Classense la prolusione all’annuale di Dante è stataa affdata a Lucia Battaglia Ricci ed ha avuto per titolo “La Commedia nello specchio delle immagini”. A chiudere la mattinata, la tradizionale messa a San Francesco, celebrata dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, e quindi la cerimonia dell’oliio.

“Possiamo salvare il mondo”, l’incontro cono Jonathan Safran Foer a terminare la giornata dedicata a Dante Alighieri.