Fashion Revolution e Lab Dakar: scegliere cosa indossiamo può creare il mondo che vogliamo?
Possono il commercio equo e solidale e il consumo responsabile evocare un cambiamento positivo nella moda? È possibile alimentare progetti di sviluppo sostenibile grazie alla scelta di un capo di abbigliamento?
Queste sono le domande a cui la cooperativa sociale Villaggio Globale vuole rispondere con la settima edizione di Coltiviamo un’altra economia, che quest’anno si terrà nel mese di giugno sdoppiandosi in due appuntamenti per raccontare storie e progetti legati alla moda etica.

Il primo evento – in collaborazione con il Festival delle Culture 2018 – si terrà sabato 9 giugno alle ore 18.50 alle Artificerie Almagià.
Si tratta di Vestiamo un’altra economia. Made in world, made in dignity: la moda etica sfilerà sulla passerella del Festival delle Culture, mostrandosi in tutta la sua bellezza, unicità e sostenibilità.
La sfilata si ispira a Fashion Revolution, la più grande campagna di attivismo mondiale sul tema della moda, che fonda la sua azione rivoluzionaria su una domanda: Who made my clothes? – chi ha fatto i miei vestiti? E la risposta a questa provocazione non può che essere il punto di partenza per compiere scelte di acquisto più consapevoli e sostenibili, nel rispetto dei diritti umani.
Per tutto il weekend – da venerdì 8 a domenica 10 giugno – Villaggio Globale prenderà parte al Festival delle Culture con il suo storico gazebo arancione di fronte all’Almagià e una selezione di accessori e capi di progetti fair trade – tra cui in anteprima tutta la nuova linea I was a sari realizzata da una cooperativa di donne indiane riciclando i tessuti degli abiti tradizionali della cultura indiana.
La moda sostenibile sarà tra i protagonisti anche di Vestiamo un’altra economia. Racconti dal Senegal – secondo appuntamento di Coltiviamo un’altra economia che si terrà martedì 19 giugno al Teatro Rasi. Organizzato in collaborazione con Ravenna Teatro, l’iniziativa ruota intorno ai racconti di alcune esperienze realizzate in Senegal e arrivate fino a Ravenna, come ad esempio Lab Dakar – progetto di produzione tessile come strumento di emancipazione per le donne di Dakar – e Ker Théàtre Mandiaye N’Diaye – compagnia teatrale senegalese in scena al Teatro Rasi con il Teatro delle Albe.

Alle ore 19 l’evento si apre con lo spettacolo teatrale THIORO un Cappuccetto Rosso senegalese. Per info e prenotazioni rivolgersi a Ravenna Teatro (tel. 0544 36239)
Alle 19.45 la serata prosegue con Racconti da Senegal in un intreccio di immaginari e sinergie tra moda etica, teatro e turismo, con Luca Piazzi di Ipsia per il progetto Lab Dakar, Moussa Ndiaye per Ker Théàtre Mandiaye N’Diaye e altri ospiti.

A seguire aperitivo a buffet ispirato ai sapori della tradizione senegalese.
L’iniziativa Coltiviamo un’altra economia si svolge nell’ambito di TERRA EQUA, coordinamento regionale delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale, col il contributo della Regione Emilia Romagna (L.R. 26/2009).