Blocca trivelle: da Ravenna si alza il grido di protesta. Chiesto un confronto al Governo

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Sala preconsiliare piena per l’incontro organizzato a sostegno del comparto delle estrazioni dopo il decreto blocca trivelle deciso dal Governo in attesa di approvazione dal Parlamento. Presente anche Legambiente con un grande striscione su cui campeggiava la scritta “No Oil”. All’appello lanciato dal sindaco Michele de Pascale hanno risposto imprenditori, lavoratori, sindacati e associazioni di categoria. Chiedono un confronto a Movimento 5 Stelle e Lega per rispettare l’attività produttiva del distretto ravennate dell’offshore che attualmente vede impiegate 10 mila persone. Chiedono che il piano che dovrebbe portare alla transizione energetica sostenibile tenga conto degli accordi territoriali già realizzati con le imprese private, poiché 18 mesi di sospensiva vengono ritenuti inaccettabili, potenzialmente rischiosi per il settore e quindi per i lavoratori.