Grande partecipazione ieri sera alla serata di inaugurazione della Festa  di Art.1 MDP.
Ospite della serata, Pierluigi Bersani, che non ha risparmiato critiche a Conte:
“Ho ascoltato il presidente del consiglio: parole, alcune preoccupanti altre condivisibili perché ovvie, ma bisogna prendere atto che manca un’agenda scandita, non ci sono i 1000 giorni, non c’è una cifra. Si vende quel contratto come un programma di governo ma è solo un documento elettorale. Purtroppo il presidente del consiglio ha perso l’occasione di segnalarsi come tale, di dire qualcosa in più. Per esempio le prime due o tre cose da fare, sarebbe bastato questo”.
Chiara la posizione sulla situazione politica e il ruolo delle opposizioni: “Chi ha lavorato per il fidanzamento tra Cinque stelle e Lega adesso invoca il matrimonio indissolubile. Bisogna stare attenti, perché sono profezie che si autoavverano. E io non credo che la prospettiva del fronte antipopulista battezzato nazareno possa essere utile e vincente”, aggiungendo, “No ai fronti “anti”, serve una novità e non una strategia di sopravvivenza”.
“Populismo è una parola che dice tutto e niente. Noi abbiamo di fronte demagogia e una nuova destra regressiva. Sono queste le categorie. Lasciamo stare i fronti “anti”, vengono percepiti come fronti di sopravvivenza. Io sono per costruire una convergenza larga perché ognuno che si senta di sinistra civica, liberale, sociale, radicale riformista, metta a disposizione le sue sigle, le sue persone per i passi indietro necessari oltre che per i passi avanti, per creare una novità. Perché senza una novità tutti i frontismi diventano meccanismi puramente difensivi e non portano da nessuna parte”.
La festa di Articolo Uno proseguirà fino a Domenica e riprenderà venerdì prossimo con Roberto Speranza, Arturo Scotto, Rossella Muroni e Vasco Errani.

 

foto: Massimo Fiorentini