Nonostante gli inciampi delle ultime cinque giornate, Ravenna FC continua a lottare per un obiettivo altissimo. Impronosticabile a inizio stagione. Dopo 23 turni la Serie B resta ancora un desiderio possibile. Anche in virtù dello scontro diretto che andrà in scena al Comunale di Arezzo da qui a poco meno di un mese. 

Sarà quella, forse, l’occasione definitiva per agganciare l’ultimo treno per la promozione diretta. In caso contrario, il salto di categoria potrebbe passare per i playoff. E considerando il regolamento, partire da seconda in classifica significa avere già la strada spianata. Intanto il margine di vantaggio sull’Ascoli è di soli tre punti. Il Ravenna FC guarda avanti ma ha il compito di guardarsi anche le spalle. 

Cosa è stato fatto sul mercato dalla società

Il mercato invernale dei giallorossi si chiude con due colpi. In arrivo Cristiano Bani dal Mantova, difensore classe ‘99, e il Giacomo Poluzzi, portiere classe ‘88 dal Südtirol. In chiusura, Ravenna ha deciso di rinforzare soprattutto il reparto arretrato. Sul fronte cessioni, Borra finisce al Südtirol mentre il bomber Luciani in prestito alla Torres. Il tasso tecnico del collettivo si alza leggermente. 

Scende di categoria, Cristiano Bani, che a Mantova ha giocato da terzino nella difesa a quattro conquistando la B con i virgiliani. Per lui 34 presenze, di cui 22 da titolare, nell’ultima stagione. Quest’anno 19 presenze, di cui 15 da titolare. Mister Marchionni aveva bisogno di un esterno sinistro con un certo tipo di passo e adesso potrà contare sull’innesto di un giocatore all’altezza. Bani giocherà sicuramente titolare. Il vice resterà Falbo.

Anche lo scambio Borra-Poluzzi in casa Sudtirol è migliorativo. Borra aveva avuto modo di mettersi in mostra solo in Coppa Italia, fornendo peraltro ottime indicazioni sul proprio valore. L’arrivo di Poluzzi alza l’asticella. Tanta esperienza per il 37enne estremo bolognese: 300 le presenze fra B e C, oltre al debutto in A con la Spal. Poco utilizzato da Castori quest’anno, solo tre gare giocate, motivo per cui ha scelto di scendere in Lega Pro.

Bani e Poluzzi si aggiungono agli arrivi di Italeng e Fischnaller, in un reparto offensivo affollato che ha visto la partenza di Pierluca Luciani al Campobasso, nonostante sei gol in 15 gare. 

Un campionato finora ben oltre le aspettative

Le quote sul terzo campionato italiano che le migliori app per scommettere da smartphone avevano elaborato inizialmente, sono state riviste più volte nel corso dei mesi scorsi, con una discesa verticale delle chance promozione del Ravenna FC, ora leggermente più basse della capolista Arezzo. I toscani restano favoriti per il salto di promozione, anche in virtù delle ultime cinque prestazioni del collettivo giallorosso che hanno innescato un conseguente rialzo delle quote relative alla squadra di Marchionni.

Dove si può ulteriormente migliorare per alimentare il sogno promozione

Dopo 23 giornate, il Ravenna FC ha il secondo migliore attacco dietro l’Arezzo (36 reti), il secondo in casa (19) come l’Arezzo ma dietro l’Ascoli e il secondo anche in trasferta (17) alle spalle della capolista. Delle prime tre è la squadra che ha incassato più gol: 23, rispetto ai 16 della capolista e ai 14 del Picchio. 

Il Ravenna deve migliorare sul piano della continuità. Dopo l’ultimo pareggio al Curi, mister Marchionni dimostra un velato ottimismo per la parte finale di stagione. Consapevole delle difficoltà, tiene la barra dritta e dimostra la determinazione necessaria. “Il primo posto? Ci credo sempre, nel calcio di oggi tutto può succedere. L’Arezzo ha pareggiato e dovevamo approfittarne ma se non fai gol difficilmente vinci le partite, ha sottolineato dopo l’1-1 contro il Perugia. “Però l’atteggiamento resta positivo”.

Per alimentare il sogno promozione, il Ravenna FC a adesso ha l’occasione di migliorare rendimento e prestazioni nelle prossime quattro gare che precedono la trasferta decisiva di Arezzo. Carpi in casa, Ternana in trasferta e poi doppio turno casalingo contro Juventus e Sambenedettese. La rincorsa inizia da qui. Cinque gare per delineare il futuro del Ravenna. Comunque vada, è stata, e sarà sicuramente una stagione da incorniciare.