Lunedì 17 febbraio a Bagnacavallo, presso Palazzo Vecchio, sarà inaugurata alle 21 la mostra Colonie per l’infanzia sulla riviera romagnola. Pedagogia e architetture di regime, realizzata dall’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea di Ravenna in collaborazione con l’Istituto storico di Forlì-Cesena e di Rimini, l’Anpi e il Comune di Bagnacavallo.

Contemporaneamente all’inaugurazione della mostra e alla proiezione di filmati Luce dell’epoca, sarà presentato il volume Colonie per l’infanzia nel ventennio fascista. Un progetto di pedagogia del regime (Longo 2019) a cura di Roberta Mira e Simona Salustri, contenente anche saggi di Luca Rossi, Valter Balducci, Giancarlo Cerasoli e Laura Orlandini.

Interverranno autori e rappresentanti dell’Amministrazione comunale e dell’Anpi.

La mostra è il momento conclusivo di un progetto di ricerca triennale inserito nell’ambito della “Legge della Memoria” della Regione Emilia-Romagna che ha visto prima la realizzazione di un convegno di studi, svoltosi a Forlì il 25 e 26 maggio 2018, poi la pubblicazione del volume.

Al di là di numerosi studi già noti di architetti e paesaggisti sul gran numero di colonie presenti sulla riviera romagnola, questa ricerca si concentra in particolare sugli anni Trenta e sulle macrorealizzazioni che videro il regime fascista investire molte risorse sull’educazione dei giovani, non soltanto alla ricerca di consenso sociale, ma soprattutto per temprare le nuove generazioni al carattere militare che Mussolini voleva infondere ai nuovi italiani. È perciò risultato interessante e originale, all’interno dei vari saggi che costituiscono il volume, il lavoro interdisciplinare di storici del fascismo, architetti, medici e pedagogisti che hanno affiancato la ricerca.

La mostra sarà visitabile fino al primo marzo nei giorni di sabato e domenica dalle 10 alle 12. Palazzo Vecchio è in piazza della Libertà 5.