Carlo Simboli è scomparso lo scorso 5 novembre, dopo breve malattia, all’età di 87 anni. Figura molto nota a Ravenna per il suo impegno professionale di imprenditore agricolo e contemporaneamente autorevole dirigente del Partito Liberale e grande studioso del Risorgimento, il mondo del volontariato lo ricorda per il grande impegno che negli ultimi vent’anni della sua vita ha dedicato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ed al Centro di Servizio per il Volontariato.

Come consigliere anziano della Fondazione, ha seguito numerosi progetti ed iniziative dell’ente, tra i quali va certamente ricordato il restauro del Monumento ai caduti di fronte al liceo classico.

Come dirigente dell’associazione Per gli altri che gestisce il Centro di Servizio per il Volontariato di Ravenna, è stato una presenza costante nell’associazione che associa e rappresenta tutte realtà del volontariato della provincia di Ravenna. Aveva sempre tempo e parole di incoraggiamento per le nuove associazioni. Aiutava e incoraggiava i giovani ad avvicinarsi all’impegno gratuito per la solidarietà.

Nel suo ruolo di dirigente associativo, Carlo Simboli si è battuto con forza per l’indipendenza del volontariato, per l’unitarietà nella rappresentanza e soprattutto per la trasparenza nel volontariato.

Proprio alla sua ostinazione sul tema della trasparenza dobbiamo il Codice etico del CSV di Ravenna, documento che dal 2010 vincola l’attività di amministratori e dipendenti del CSV di Ravenna e che ha contributo in maniera determinante al conseguimento dei risultati acquisiti dall’ente ravennate.

Un incontro quindi fortunato, quello tra Carlo Simboli e il mondo del volontariato, che ha prodotto risultati importanti in termini di servizi e progetti per la solidarietà, a tutto vantaggio degli ultimi, dei meno fortunati.