Inaugura sabato 23 febbraio alle 18 a Palazzo Rasponi dalle Teste, in piazza Kennedy 12, la mostra di Andrea Chiesi.

Nell’occasione si terrà l’incontro con l’artista e Giovanni Lindo Ferretti, notissimo artista e già cantante di gruppi storici come PGR, CCCP, CSI  e la presentazione della monografia I luoghi ultimi edita da Silvana editoriale con un’ intervista di Franco Fanelli, uno scritto di Giovanni Lindo Ferretti e un testo di Maria Grazia Calandrone.

La mostra è promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune, dall’Accademia di Belle Arti, dal Mar Museo d’Arte della Città, in collaborazione con Gallerie Migranti.

“Andrea Chiesi è uno dei più interessanti pittori contemporanei – dichiara l’assessora alla Cultura Elsa Signorino , che aprirà il momento inaugurale – un artista sensibile e profondo, interprete di una pittura fortemente intrisa d’umanità che s’interroga sulla condizione della nostra esistenza; è un onore per la nostra città ospitare questa importante esposizione, impreziosita dalla presenza di una sezione di opere realizzate proprio dagli allievi dell’artista emiliano, che da qualche anno è docente al corso di pittura all’Accademia di belle arti di Ravenna”.

I luoghi ultimi sono quelli dipinti alla fine di un’era, sospesi nel tempo, in attesa di rinascere in nuova forma e vita. Le sale di Palazzo Rasponi delle Teste di Ravenna ospiteranno una selezione di circa quaranta i dipinti a olio su tela di lino realizzati a partire dai primi anni 2000 fino ad oggi, molti dei quali inediti. La mostra include anche lavori ad inchiostro, disegni a pastello, taccuini, e le copertine di dischi disegnate dall’artista modenese  negli anni ’90.

Da quasi 30 anni Chiesi si ispira al paesaggio contemporaneo, disegna e dipinge luoghi abbandonati, fabbriche, periferie, ma anche corridoi, archivi, biblioteche, misteriosi interni di abitazioni. Del mondo reale rimane un’eco di sottofondo, la pittura attraversa una soglia invisibile che conduce ad un mondo interiore. Attraverso una tricromia essenziale questi luoghi smettono di essere parte del paesaggio, rinascono in un mondo silenzioso, una astrazione mentale fuori dal tempo. La pittura è lo strumento per una ricerca della luce attraverso l’ombra, un percorso spirituale che affronta i concetti di impermanenza e vacuità. Le ultime tele e i più recenti disegni si confrontano anche con la natura, gli alberi e le piante selvatiche che ritornano nei luoghi abbandonati dall’uomo.

Nel percorso espositivo è presente un video documentario realizzato da Andrea Nocetti e Giulia Caverni dedicato alla vita, al lavoro e allo studio dell’artista.

Accompagna la mostra la monografia I luoghi ultimi edita da Silvana Editoriale prodotta dalle gallerie Guidi&Schoen Arte Contemporanea, D406 Arte Contemporanea ed NM Contemporary, che comprende una lunga intervista del critico d’arte e incisore Franco Fanelli, uno scritto del poeta e cantante Giovanni Lindo Ferretti con cui Chiesi ha collaborato in diverse occasioni, e un testo della poetessa Maria Grazia Calandrone.

Alcuni dipinti sono ispirati alle fotografie del compagno di esplorazioni Roberto Conte.

Chiesi insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e ha voluto omaggiare la città che lo ospita dedicandole alcuni lavori, in particolare alla Darsena, nelle cui vicinanze si trova la sede dell’istituzione.

All’Accademia è dedicata una sezione all’interno della mostra, realizzata  in collaborazione con  Paola Babini e Paolo Trioschi.

 “Certi dipinti mi ricordano i mandala, le rappresentazioni geometriche dell’universo, e li realizzo come se recitassi dei mantra. Mi affascinano gli anonimi pittori monaci medievali che pregavano prima di dipingere i codici miniati… anche se le mie non sono opere religiose, nel mio lavoro è sempre presente una componente mistica.

Ogni  volta che mi sono intrufolato negli edifici abbandonati ho sempre incontrato la natura ribelle… Leggendo Il Manifesto del terzo paesaggio di Gilles Clèment mi sono sentito a casa, da trent’anni vago nel paesaggio che lui ha identificato, le grandi aree o piccoli spazi abbandonati quasi invisibili in cui la natura lentamente riprende il sopravvento…

Più dei giardini mi attraggono i boschi. E’ una compensazione. Tutto scorre, sul lungo periodo la natura si riappropria delle cose… Dipingo queste cose perché le sento simili a me.”

(dalla monografia di Silvana editoriale).

 La mostra sarà visitabile dal 23 febbraio al 24 marzo. Nei giorni feriali dalle 15 alle 18; sabato e festivi dalle 11 alle 18; chiuso il lunedì.

Al mattino l’apertura sarà possibile solo su prenotazione.

L’ingresso è libero.

Andrea Chiesi, è nato il 6 novembre 1966 a Modena, dove vive e lavora. È entrato in contatto con gli spazi industriali abbandonati nei primi anni ’80 frequentando la scena musicale punk emiliana. Da sempre interessato all’osservazione antropologica del paesaggio, risponde ad una chiamata dei luoghi, li esplora, li fotografa, poi nell’isolamento dello studio li dipinge. Disegna a matita su tela di lino, cerca una comune sintonia con lo spazio, infine passa alla fase pittorica vera e propria, eseguita a olio con estrema lentezza e precisione. I luoghi delle sue opere sono stati esplorati nel corso di numerosi viaggi e residenze, in Italia, Europa, Stati Uniti e Asia.

Ha vinto i premi Gotham Prize, Istituto Italiano di Cultura New York (2012); I Premio Terna (2008); V Premio Cairo Editore (2004), XXXVIII Premio Suzzara (1998).

Mostre personali (selezione)

2019: NM Contemporary, Montecarlo, Principato di Monaco. I Luoghi Ultimi, Palazzo Rasponi delle Teste, Ravenna. 2018: Fantasia/Fantasma, Museo Civico San Rocco, Fusignano. 2017: Parallelo, Otto Gallery, Bologna. 2016: Karman, Galleria Guidi&Schoen, Genova; Orizzonte Variabile, Spazio Cubo Unipol, Bologna. 2015: City of God, Being3 Gallery, Beijing, China. 2014: 19 Paintings-19 Poems, Istituto Italiano di Cultura, New York, U.S.A. 2012: Scomparse, Paggerie di Palazzo Ducale, Sassuolo. 2011: Perpetuum Mobile, X-LAB Corrosive Art Farm, Berlin, Germany. 2009: Beyond Time, Nohra Haime Gallery, New York, U.S.A.; Comunità di memorie, Galleria D406, Modena. 2008: Kryptoi, Galleria Corsoveneziaotto, Milano. 2007: Kali Yuga, Galleria Guidi&Schoen, Genova. 2005: Nero, Galleria Corsoveneziaotto, Milano. 2004:Thule/Altrove, Fondazione La Fabbrica, Losone/Locarno, Switzerland; La Casa, Otto Gallery, Bologna. 2002: S.P.K. Galleria Luciano Inga-Pin, Milano; Generazioni 2, Galleria Civica, Modena. 2001: Moloch, Galleria Lipanjepuntin, Trieste. 2000: In forma di libro, Biblioteca Luigi Poletti, Modena; G.R.U. Galleria Maurizio Corraini, Mantova. 1999: Spazio Aperto, Galleria d’Arte Moderna, Bologna. 1998: L’Apocalisse di Giovanni, Chiostri di S. Pietro, Reggio Emilia; No Tears, Galleria Sergio Tossi, Prato; Galerie Nichel, Seebruck, Munich, Germany. 1997: Touch Me, Galleria ES, Torino. 1996: Corpo a Corpo, Spazio Occupato S.Q.O.T.T., Milano. 1995: Taccuini, Galleria Rossanaferri, Modena.

 Mostre Collettive (selezione)

2019: Panorama, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Bologna. 2018: De Prospectiva Pingendi, Palazzo del Popolo, Todi.  2017: Art Shanxi, Tai Yuan Art Museum, Tai Yuan, China. 2016: Profili del mondo, Biennale del Disegno di Rimini, Museo di Città, Rimini. 2015: La famosa invasione degli artisti a Milano, Galleria Antonio Colombo, Milano; Close Up, Palazzo Collicola, Spoleto. 2014: Biennale Italia – Cina, 798 Art Zone District, Beijing, China; La Città Nuova, Villa Olmo, Como; L’Orlando Furioso, Fondazione Palazzo Magnani, Reggio Emilia; Doppio Sogno, Palazzo Reale, Torino. 2012: The Italian Job, Galeria Patricia Acal, Madrid, Spagna; Delle Dissonanze, Palazzo della Ragione, Verona. 2011: 54ª Biennale di Venezia  Padiglione Italia, Palazzo Pigorini, Parma; (Terra), Palazzo Collicola, Spoleto; An Exchange with Sol LeWitt, Mass MoCa, Brooklyn, NY, U.S.A. 2010: Sudafrica 2010, Graham’s Fine Art, Cape Town, Sud Africa; Pagine da un bestiario fantastico, Galleria Civica, Modena. 2009: Connectivity 01, Chelsea Art Museum, New York, U.S.A.; Plenitudini, Galleria d’Arte Moderna, San Marino. 2008: Viva l’Italia, Palazzo della Penna, Perugia; Allarmi!, Caserma De Cristoforis, Como. 2007: Nuovi pittori della realtà, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano e Fondazione Michetti, Francavilla al Mare; Arte Italiana 1968-2007, Palazzo Reale, Milano; Linee all’Orizzonte, Galleria d’Arte Moderna, Nervi, Genova; Arterritory, a cura di Dominique Lora, Centrale Montemartini, Roma. 2006: Senza Famiglia, Palazzo della Promotrice, Torino; Sound&Vision, Palazzo Della Penna, Perugia; I Costruttori, Castel Sismondo, Rimini. 2005: Bologna Contemporanea 1975-2005, Galleria d’Arte Moderna, Bologna; Clip’it, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino e British School at Rome. 2004: Vernice, Centro d’Arte Contemporanea Villa Manin, Passariano; Anteprima Quadriennale, Promotrice Belle Arti, Torino. 2003: Peripheries become the center, Prague Biennale, National Gallery, Czech Republic; Young Italian Genome, Buia Gallery, New York, U.S.A.; Bianco e nero italiano, Galerie Davide Di Maggio, Berlin, Germany; Melting Pop, Palazzo delle Papesse, Siena; Alto impatto ambientale, Chiostri di S. Domenico, Reggio Emilia.2002: Verso il futuro, Museo del Corso, Roma. 2001: Pay Attention, Please, MAN Museo d’Arte Contemporanea, Nuoro. 2000: Sui Generis, PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano. 1997: Aperto’97, Trevi Flash Art Museum. 1991: V Biennale Giovani Artisti Europa Mediterranea, Marseilles, France.