<<Ha suscitato un largo interesse la nota “QUANTO CI È STATO CARO NATALE 2019. 200 mila euro di cui 79% i videomapping”, che ho pubblicato nei giorni scorsi. Mi è stato fatto però notare che il Comune di Ravenna ha contribuito a finanziare altre iniziative natalizie, oltre agli eventi gestiti in proprio (videomapping, Parole Note e Christmas Soul), che avevo preso in considerazione>> commenta Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna.

<<Completo dunque l’informazione, pur ripetendo che sarebbe compito della Giunta municipale, quando presenta e celebra le proprie attività, comunicarne anche il costo a carico di tutti i cittadini. Nel quadro seguente si leggono quindi i contributi finanziari destinati dal Comune ai progetti messi in campo da soggetti privati per rendere più bella e attrattiva la nostra città durante le festività di fine anno:

  1. pista di pattinaggio in piazza Kennedy: 20 mila euro (su spese dichiarate di 80 mila)
  2. arredo unitario del centro storico con illuminazioni: 13 mila euro (su spese dichiarate di 54.475)
  3. Natale in piazza – I capanni di Natale: 10 mila euro (su spese dichiarate di 45 mila)
  4. Festa di Capodanno all’Almagià: 3 mila euro (su spese dichiarate di 7.350)

Complessivamente 46 mila euro>> ha elencato e reso noto Ancisi.

<<Il Natale 2019 è costato dunque ai contribuenti ravennati 262 mila euro. Con questo nuovo quadro, ogni concittadino può esprimere le proprie valutazioni più compiutamente, con particolare riguardo al principio dell’efficienza, cioè al giusto rapporto tra costi di bilancio e benefici per la comunità, a cui ogni pubblica amministrazione dovrebbe uniformarsi. Mi limito a richiamare l’attenzione sul fatto che il videomapping da solo è costato, rispetto a tutte le altre iniziative, pubbliche e private, il 60% dell’intero investimento. Forse in attesa di celebrarne il decennale nel prossimo anno, a specifico beneficio dei soliti noti>> ha concluso Alvaro Ancisi.