“In questa valle di lacrime in cui troppo più spesso, da un giorno all’altro, si capisce che siamo attaccati ad un filo, un fulmine è piombato oggi su Fabrizio, dieci anni di sindaco dal volto umano. Umano vuol dire uno di noi, riconoscere i pregi nei difetti. Dircene di tutti i colori e rispettarci fino a volerci bene, non c’entra da che parte stai. Altrimenti sei gentaglia. Ricordarci di noi anche se non calchiamo più la stessa scena. Chiamarci di notte per amicizia, senza Whatsapp. E siccome non è vero che in paradiso ci si arriva solo per la diretta via, bensì anche da destra e da sinistra purché col cuore in mano, io prego, Fabrizio, che potremo scornarci anche lì, con affetto. E tu prega per l’amico che adesso ne ha più bisogno.”

Alvaro