16/03/2018 – I carabinieri della stazione del Borgo hanno portato a termine un’indagine che ha consentito di identificare e denunciare per truffa aggravata i responsabili della concessionaria “Autopiù” di Padova, diventata tristemente famosa nelle ultime settimane poiché accusata di aver escogitato una truffa milionaria, realizzata attraverso la vendita di automobili mai consegnate a decine di acquirenti sparsi per l’Italia. Dalle indagini dei carabinieri di Faenza è emerso che nella folta schiera di persone che sarebbero state truffate dai responsabili della concessionaria “Autopiù” è finito anche un commerciante di motociclette faentino, il quale aveva adocchiato una prestigiosa Harley-Davidson Street Glide che poteva fare al caso suo, messa in vendita su un portale di annunci online al prezzo di 19mila 900 euro. I contatti telefonici con l’incaricato della concessionaria di Padova avevano portato anche ad uno sconto di 900 euro, pertanto il faentino si era convinto della serietà di quella ditta al punto che, seguendo le indicazioni ricevute, aveva versato la cifra pattuita tramite due bonifici. Poi, effettuato il pagamento, l’acquirente ha aspettato fiducioso che la prestigiosa motocicletta gli venisse consegnata, ma questo non è mai avvenuto. Trascorsi alcuni giorni, infatti, il commerciante ha cominciato a preoccuparsi e si è attaccato al telefono per contattare la concessionaria, però nessuno gli ha più risposto. La conferma di essere stato truffato è giunta proprio dal web, infatti nel consultare alcuni siti del settore, il faentino si è imbattuto in una notizia di cronaca che trattava l’improvvisa “sparizione” dei responsabili della concessionaria “Autopiù” di Padova, che avevano venduto decine di autovettura “fantasma” ad acquirenti sparsi per l’Italia, realizzando una truffa colossale di oltre un milione di euro. A quel punto, la vittima del raggiro si è rivolta ai carabinieri della stazione del Borgo, al comando del Maresciallo Maggiore Giuseppe Palumbo, che hanno avviato una serie di accertamenti per chiarire la situazione, avvalendosi anche della collaborazione dei colleghi di Padova. I militari dell’Arma, al termine delle indagini, hanno denunciato per truffa aggravata in concorso un 40enne ed un 49enne, entrambi originari di Nettuno, rispettivamente legale rappresentante e socio della concessionaria veneta, entrambi attualmente irreperibili. “Riguardo le compravendite di moto on-line” – consiglia il Capitano Marella, Comandante della Compagnia di Faenza – “le strategie e le casistiche dei truffatori sono davvero tante, per questo la regola generale resta quella di non fidarsi mai troppo, specialmente nelle trattative a distanza. È indispensabile lasciar perdere gli annunci troppo allettanti, infatti il prezzo più basso può rivelarsi una “trappola” insidiosa messa a punto da esperti truffatori. Infine, è sempre opportuno stabilire un incontro con il venditore, per eventualmente concludere l’affare di persona”.