Verlicchi La Pigna:”Con Rossi, l’A.P. é tornata indietro di 15 anni”

Inserito da Roberto. Nella sezione Comunicati Stampa, Evidenza, Politica

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Pubblicato: febbraio 13, 2018 - Commenta

13/02/2018 – Lo temevamo e lo abbiamo detto sin dal suo insediamento: il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, l’Avvocato Daniele Rossi, indicato dal Pd, ha il preciso compito di salvaguardare gli interessi nel porto di Ravenna delle solite Società: Sapir in primis.
Proprio com’era al tempo della presidenza di Giuseppe Parrello .
L’era Parrello vide, infatti, la sottoscrizione dei contratti di locazione con Sapir Spa per le casse di colmata e l’affidamento alla stessa Sapir, senza la dovuta gara d’appalto, per lo “Smaltimento di materiale di dragaggio relativo alla cassa di colmata sita in Ravenna zona lottizzazione Ovest Piomboni».
Il tutto per un importo di € 8.000.000 per lavori affidati, poi, alla controllata Sapir Engineering.
A testimonianza della nostra tesi vi é il primo atto di Daniele Rossi, il quale ha presentato, nei mesi scorsi, un “nuovo” progetto di escavo dei fondali del Candiano che esclude categoricamente l’espropriazione dei terreni di proprietà di Sapir Spa.
Gli stessi espropri che sono costati la presidenza all’Ing. Galliano Di Marco.
Non solo. La Presidenza Rossi si sta caratterizzando per l’affidamento all’esterno di diversi servizi di progettazione e di consulenza legale nonostante all’interno della pianta organica dell’Autorità Portuale vi siano tutte le risorse professionali necessarie.
Si passa da 41 unità di personale nel 2006 a 59 nel 2016 per poi arrivare a 79 unità sotto la Presidenza Rossi.
L’aumento nazionale del personale delle Autorità Portuali italiane, dopo la recentissima riforma Del Rio, è stato del 4,5 % ; a Ravenna si registra un +26%.
Il tutto nonostante l’Autorità abbia cambiato solo nome, non abbia subito accorpamenti con altri scali ed il competente Demanio sia rimasto invariato.
Altro che spending review!
Ma il processo di “restaurazione” di Rossi non si ferma qui.
Nel silenzio più totale, l’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna ha richiesto al Ministero competente l’autorizzazione per l’acquisizione del 32% delle azioni di Sapir Engineering, oggi interamente controllata da Sapir Spa.
Società che si è sempre caratterizzata da costi fissi in costante crescita a fronte di ricavi coperti, per la stragrande maggioranza, solo grazie a contratti di servizio con le Società del Gruppo Sapir.
La parte restante del capitale azionario verrà acquisito da Ravenna Holding, per il 19%, e da Romagna Acque Spa, per il 49%.
Questo nonostante la Corte dei Conti avesse manifestato perplessità per la non dismissione delle stesse Società, indirettamente controllate dal Comune di Ravenna.
Con questa operazione la presidenza Rossi dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna diventa soggetto protagonista del poltronificio ravennate.
Altro che sviluppo ed innovazione: il Presidente Rossi mette l’orologio indietro di 15 anni a beneficio del Pd ravennate.

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