Ferrari Logistica: Di nuovo in presidio davanti allo stabilimento

Inserito da Roberto. Nella sezione Comunicati Stampa, Cronaca

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Pubblicato: settembre 13, 2017 - Commenta

13/09/2017 – A partire dalla giornata di mercoledì 13 i lavoratori della società Ferrari, coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo a seguito del mancato rinnovo del contratto di subappalto con la società La Cisa, saranno ancora una volta in presidio davanti allo stabilimento di Margaglia.
Malgrado siano passati 13 giorni dall’accordo sottoscritto nella sede di Confindustria, La Cisa non è stata ancora in grado di presentare il piano industriale come da impegno assunto.
Abbiamo conosciuto le competenze tecniche ed amministrative de LA CISA e sappiamo per certo che questa società è in grado di elaborare un piano industriale e ridefinire i rapporti contrattuale nel giro di pochi giorni. Eppure non abbiamo ricevuto alcuna risposta alla nostra richiesta di chiarimenti ed incontri interlocutori.
E’ evidente che è in campo una scelta imprenditoriale che tenta di non rispettare gli impegni assunti in data 31/08/2017.
Registriamo, come in altre occasioni, il comportamento responsabile di Marcegaglia e, con la medesima responsabilità che dobbiamo ai lavoratori in esubero, annunciamo il nostro presidio difronte allo stabilimento, che si terrà dalle ore 6 alle ore 14 (e dalle 6 alle 18 per i successivi giorni).
Non possiamo però non rilevare che in questi 13 giorni dalle aziende (La CISA, LB COOP) abbiamo ricevuto solo comunicazioni informali, in contraddizione le une dalle altre.
Non possiamo rilevare la mancata concretizzazione degli impegni presi dai rappresentanti di queste aziende, mentre all’interno dello stabilimento si sta procedendo a sospette assunzioni di nuovo personale, alla sua formazione e proprio per i lavori oggetto dell’ex contratto con la FERRARI Logistica.
Mentre responsabilmente c’è chi lavora per dare soluzione ad un licenziamento collettivo, ci sono soggetti che operano in senso opposto. Fra queste anche alcune organizzazioni sindacali (CGIL e UIL) che pur non rappresentando alcuno dei 31 lavoratori in esubero, intralciano e complicano il confronto con le aziende.
Per ora solo una lista di 10 lavoratori a cui verrà data la possibilità di sottoscrivere una proposta di assunzione non vincolante per La Cisa; proposta condizionata all’inesistente piano industriale.
Da domani saremo di fronte all’ingresso di Marcegaglia, avremo occasione di vedere chi entra e chi esce, capire le reali iniziative delle società coinvolte, parlare con i lavoratori delle altre ditte in appalto iscritti a SGB, valutare assieme le iniziative sindacali da intraprendere. Quello che sta succedendo ai lavoratori della Ferrari, non è molto diverso da quello che succede quotidianamente ai lavoratori impegnati in altre società, cooperative che hanno tradito lo spirito del movimento operaio o pseudo-cooperative che siano. Con questi lavoratori ragioneremo su un sistema evidentemente “fuori controllo”.
Le aziende responsabili ci troveranno lì.

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