Fabbri (LpRA): Overdose di immigrati a Mezzano, cittadini sbeffeggiati dal PD

Inserito da Roberto. Nella sezione Comunicati Stampa, Politica

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Pubblicato: ottobre 08, 2017 - Commenta

08/10/2017 – Il Comune di Ravenna ha preso in carico dalla Prefettura i Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) destinati ad ospitare 370 nuovi immigrati richiedenti asilo. Dalle notizie di stampa, si era saputo che 110 di questi sarebbero stati distribuiti nel forese nord, di cui 40 solamente a Mezzano e dintorni, in tre immobili gestiti dalla Cooperativa Aurora. Non essendoci stata alcuna informazione in loco, la notizia aveva preoccupato la popolazione. Tanto più che, essendosi reso necessario, per un chiarimento, un incontro dell’’ufficio di presidenza del consiglio territoriale con l’’assessora ai Servizi sociali, alla domanda su “dove andranno gli immigrati al termine dei previsti due anni di ospitalità a carico pubblico, qualora non si fossero integrati nella comunità”, la stessa non aveva saputo dare risposta.
Di qui l’iniziativa del Consiglio territoriale di Mezzano di iscrivere all’’ordine del giorno della seduta del 3 ottobre scorso il punto: “Informazioni CAS”.
Con l’’occasione, un gruppo di cittadini di Mezzano, del quale sono referente quale capogruppo di Lista per Ravenna, mi ha chiesto di rendermi portavoce di una loro richiesta: indire a Mezzano su questo tema una “Consultazione della popolazione”, uno degli “Istituti di partecipazione popolare” previsti dall’art. 50 dello Statuto comunale. Ben diverso da un referendum, esso si svolge, a scelta dell’’amministrazione comunale, con strumenti snelli, immediati e non costosi, quali sono (è scritto nello Statuto) “assemblee, questionari, sondaggi di opinione e altre modalità, che possono prevedere l’utilizzo di mezzi informatici e telematici”. Senza entrare nel merito, la richiesta, oltreché legittima, mi è sembrata un esercizio di vera democrazia e di partecipazione comunitaria alla vita del Territorio. Ho avanzato dunque tale proposta durante il dibattito consiliare, testimone attento un folto pubblico.
Si può rispondere negativamente ai cittadini in molti modi accettabili. Del resto la “Consultazione della popolazione”, offerta dalla nostra amministrazione democratica e popolare ai suoi cittadini attraverso uno statuto che risale al 2003, non è mai stata finora attivata in nessuna parte del Comune di Ravenna, stante il voto contrario ad ogni richiesta espresso dalla maggioranza politica che fa capo al PD. Ma la risposta che a Mezzano i consiglieri territoriali PD hanno dato ai loro cittadini, sfociata nelle due seguenti “argomentazioni”, ha lasciato tutti sconvolti:

  • “non ha senso fare questa consultazione perché già si sa che la popolazione non è d’accordo ad accogliere gli immigrati”;
  • “i cittadini che hanno votato PD sanno benissimo che avremmo aperto agli immigrati tutte le porte”.

Alla prima “argomentazione” basta replicare che l’occasione sarebbe propizia ai PD per esporre le loro ragioni e cercare di farle accettare dai cittadini. Altrimenti, dovrebbero revocare ogni istituto di partecipazione popolare graziosamente concesso ai ravennati, per impotenza a confrontarsi con loro democraticamente.

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