Ancisi: Sant’Alberto, quinto compleanno senza caserma

Inserito da Roberto. Nella sezione Comunicati Stampa, Politica

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Pubblicato: agosto 09, 2017 - Commenta

09/08/2017 – Da quando, nell’ottobre 2015, i Tre Ponti sulla via Sant’Alberto furono chiusi al traffico in direzione Ravenna per effettuarvi i lavori di ripristino della sicurezza perduta, passarono 19 mesi prima che, nel maggio 2017, se ne avesse la riapertura. In vista delle elezioni comunali di giugno 2016, era stata promessa entro l’agosto appena successivo.
Ma sta andando anche peggio la maggiore cambiale elettorale contratta dal PD con la zona di Sant’’Alberto: riaprire la caserma locale dei Carabinieri prima delle elezioni comunali.
La centenaria caserma dei Carabinieri a Sant’’Alberto fu chiusa a fine luglio 2012, perché non più agibile. Il 20 agosto il controllo di quel territorio venne assegnato alla caserma di Savarna.  Si ebbe allora una sollevazione dei cittadini, preoccupati di restare senza un presidio di ordine pubblico e sicurezza, proprio mentre la delinquenza si accaniva sempre più su di loro e sulle loro proprietà. Cominciò allora una lunga teoria di assemblee pubbliche e di Consigli territoriali, nelle quali, specialmente in vicinanza delle elezioni, i notabili locali del PD e dintorni, esaltati dalle partecipazioni autorevoli del sindaco e/o assessori multipli, diedero per certa e rapida la soluzione: insediare una “nuova” caserma dei Carabinieri nel centro civico di via Cavedone, riadattandone, con ingresso autonomo, un’ala opportunamente separata dagli uffici comunali. Roba da poco, trattandosi di un appalto da 150 mila euro. Nell’assemblea pubblica del 21 agosto 2012, Matteucci e Mingozzi, sindaco PD e vicesindaco PRI di allora, avevano promesso “una sede definitiva dell’Arma entro due anni”. Dopo vari rinvii, solamente il 16 novembre 2015 i lavori furono assegnati all’’impresa vincitrice della gara pubblica. Mi permisi di rilevare che sarebbero passati non già due anni, bensì quattro, prima che i Carabinieri entrassero nella nuova sede. Mingozzi stroncò severamente la  “contabilità dei giorni e delle settimane di ritardo rispetto alle prime ipotesi di inizio lavori, di fronte ad un impegno che si concretizza”.  Era invece una “contabilità di anni”. E oggi, a cinque anni di distanza, la “concretizzazione” dell’’impegno non si vede ancora.
Nel frattempo i “lavoretti” sull’immobile del Comune sono stati realizzati già da mesi (come mostra la foto allegata), ma la “nuova” caserma è vuota e non c’’è ombra di Carabinieri in giro.
Dietro quelle persiane chiuse, si nasconde un mistero che sindaco & c. non si sono ancora degnati di svelare, nemmeno (come loro solito) alla stampa. Sulla caserma, i proconsoli locali del PD hanno totalmente perduto la  magniloquenza della campagna elettorale. Il presidente PD del Consiglio territoriale di Sant’Alberto, interrogato da alcuni consiglieri di Lista per Ravenna nel corso della più recente seduta consiliare, ha risposto con un sorriso enigmatico. I ladri e i malviventi invece sghignazzano.
Proviamo dunque con la seguente interrogazione al sindaco: perché la “nuova” prospettata caserma dei Carabinieri di Sant’’Alberto resta vuota?
Si può scommettere che adesso qualcosa dicono.

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