Ancisi: Parte con le assunzioni il nuovo Despar. Vantaggi o svantaggi

Inserito da Roberto. Nella sezione Comunicati Stampa, Politica

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Ingresso ex Francia in discesa dal Ponte Nuovo - sullo sfondo il cantiere Despar

Pubblicato: aprile 15, 2018 - Commenta

15/04/2018 – In vista dell’apertura del suo primo punto vendita a Ravenna, atteso per settembre, Despar Nordest tiene questo lunedì, in viale della Lirica 53, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 16, le selezioni per l’assunzione del personale addetto ai banchi pescheria, macelleria e gastronomia, ortofrutta, salumi e formaggi. Sarà un supermercato di circa 2.400 metri quadrati, di cui 1.500 per la vendita, con 140 posti auto disponibili, che sta sorgendo in via Romea Sud, nell’area storicamente occupata dalla concessionaria auto Francia. Prende il posto del vecchio stabile, abbandonato da anni e in rovina, utilizzato anche come bivacco occasionale di senza tetto, che è stato raso al suolo.

VANTAGGI
Nella situazione di oligopolio commerciale della grande distribuzione cooperativa che grava su Ravenna più che in ogni altra città italiana, a danno schiacciante soprattutto dei piccoli e medi esercizi, questo nuovo insediamento, rafforzando l’insufficiente concorrenza, e quindi la libera scelta dei consumatori, può essere vantaggiosa per le borse familiari, oltre a produrre nuovi posti di lavoro. Ma non sono da poco gli svantaggi, che chiamano in causa la gestione politica della città.

SVANTAGGI
Supermercati a ġoġó – Il primo, osteggiato (solamente per onor di firma) dalle organizzazioni dei commercianti ad ogni nuovo colpo inferto dall’amministrazione comunale ai loro associati, è che di supermercati a Ravenna ce ne sono già troppi ed altri ne stanno arrivando. Tanto che, accanto al nuovo super della Despar, svettano già due colossi, quali il Lidl, appena ampliato, e il Superstore Conad di viale Newton, mentre a breve distanza si trovano il Gallery della Coop e il Conad di Ponte Nuovo. Ridicola è la rituale giustificazione dei PD, che addebitano alla liberalizzazione del commercio, decretata dal ministro Bersani (loro ex) nell’ormai lontano 1998, la proliferazione selvaggia degli esercizi di vendita in Italia. Sta infatti agli strumenti urbanistici dei Comuni stabilire dove e come tale tipo di edificazioni può sorgere. In vent’anni, c’è stato tutto il tempo per stabilire uno sviluppo equilibrato del territorio, evitandone una fila di nuove.

Necropoli tombata – Fa capo alla trimurti Mercatali-Matteucci-De Pascale anche un’altra controindicazione urbanistica, sollevata da esperti in campo archeologico. Sotto il terreno ex Francia esiste infatti la “Necropoli di viale Europa”, così definita nella mappa interattiva della fondazione Ravennantica, in cui si dà atto di “un consistente campione di sepolture comprese fra il 1° e il 3° secolo”, scoperto negli anni novanta con gli scavi del vicino sottopassaggio ferroviario, “alta potenzialità archeologica” riconosciuta anche dalla Soprintendenza. Occasione mancata per allargare – a pochi mesi dall’inaugurazione del nuovo museo di Classe – la conoscenza dell’area, collegando Classe e tutte le aree dell’antico porto imperiale con l’antica zona Cesarea.

Traffico impossibile? – Ma questo è latte versato, su cui si può solo invocare di non spargerne altro. Resta però la controindicazione legata ai problemi di viabilità e circolazione stradale che un insediamento come questo amplifica. Già ora l’ingresso nella zona ex Francia, dove esistono solo delle officine, è difficoltoso e rischioso per chi proviene – in salita e dopo aver superato la rotonda più caotica di Ravenna – da nord, dovendo impattare col traffico notevole e spesso troppo veloce che scende dal Ponte Nuovo. Impossibile pensare che venga mantenuto con l’aumento esponenziale di mezzi richiamati dal Despar. Anche di questo avrebbe dovuto tener conto la programmazione urbanistica.

Da quanto sopra, le mie domande al sindaco:

1- condivide l’esigenza e si impegna a non spargere altri grandi esercizi commerciali su Ravenna?
2- intende superare e in che tempi la perniciosa mancanza di una Carta delle potenzialità archeologiche, in ritardo da anni sul dovuto, a cui conformare lo sviluppo urbanistico del territorio comunale?
3- c’è un progetto di revisione della viabilità e della circolazione stradale per fronteggiare l’aumento di traffico indotto dal prossimo supermercato Despar? e qual’è?

 

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