Ancisi: Marciapiedi fantasma a Piangipane

Inserito da Roberto. Nella sezione Comunicati Stampa, Politica

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Marciapiedi verdi di via del Teatro Sociale

Pubblicato: novembre 11, 2017 - Commenta

11/11/2017 – Nel settembre 2015, lavori di aggiustamento o rifacimento furono compiuti a Piangipane dal Comune di Ravenna su strade e marciapiedi del vasto quartiere di più recente costruzione, situato tra la via centrale e la via Maccalone, a nord del paese. Sulle mancanze di tale intervento, mi pervennero numerose lagnanze dei residenti, che feci oggetto di una dettagliata interrogazione al sindaco(http://www.comune.ra.it/Comune/Consiglio-Comunale/Gruppi-Consiliari-legislatura-2011-2016/Comunicazione-dei-Gruppi/Gruppo-Consiliare-Lista-per-Ravenna/Interrogazioni-presentate/Pedoni-maltrattati-ovunque-nella-Piangipane-nuova2). La lacuna più macroscopica riguardava il primo lotto delle case di edilizia popolare (PEEP), risalente addirittura all’inizio degli anni ’70, situato nelle vie Don Silvio Danesi, del Teatro Sociale e Domenico Babini. Scrissi che su queste strade, nonostante il costruttore sia stato il Comune, i marciapiedi non sono stati mai asfaltati, né all’atto dei lavori, né successivamente. Di conseguenza, si sono prodotti disagi e manifestati aspetti indecorosi, sia per la crescita di erbacce (che a volte sono i residenti ad estirpare dallo sterrato), sia per il fango che, in occasione di eventi atmosferici avversi, rende impraticabili i marciapiedi stessi, insudiciando talvolta la sede stradale ed ostruendo, di conseguenza, i pozzetti di scolo dell’’acqua piovana.
Era allora assessore ai lavori pubblici il compianto Enrico Liverani, il quale, riconoscendo il problema, mi rispose che “sono necessari interventi di manutenzione straordinaria che vanno programmati e progettati”. Tacque tuttavia sul fatto, denunciato dai residenti, che su queste strade i marciapiedi non sono mai stati realizzati come la ditta appaltatrice dei lavori avrebbe avuto l’obbligo di fare, senza che il Comune facesse valere le sue ragioni. Il Comune non ha neanche mai corrisposto alle pressanti richieste di rimediare il danno, che i residenti gli hanno ciclicamente avanzato dal 1988 al 2015. Le stesse ragioni sono state energicamente sollevate dai residenti al neo Consiglio territoriale di Piangipane, nella seduta del 24 ottobre scorso. Nel frattempo, i marciapiedi della via Buzzi, asse da cui si diramano in parallelo le strade in questione, sono stati rifatti due volte. Soffre lo stesso problema anche la successiva lottizzazione PEEP su  via del Capricorno e su via del Sagittario, la cui asfaltatura dei marciapiedi non è parimenti mai stata effettuata.
L’’impraticabilità dei marciapiedi sterrati di queste cinque strade produce uno stato costante di pericolosità per i pedoni costretti a percorrerle. I bambini, mentre vanno a scuola trascinando i trolley coi libri, sono costretti a camminare lungo la carreggiata, su cui è sempre latente il rischio di incidenti. Il Comune – avvertono i residenti – sarebbe chiamato a risponderne, quanto meno in concorso.
È innegabile che mantenere, su lottizzazioni fatte dal Comune, marciapiedi di tale squallore, impraticabilità e insicurezza, sia degno di un terzo mondo. La situazione di crisi degli investimenti pubblici, che si aveva ancora nel 2015, è ora largamente superata. Tanto che la nuova Giunta De Pascale ha avuto a disposizione, per effettuare lavori pubblici di ogni genere, notevoli pacchi di milioni liberati dai precedenti vincoli imposti dallo Stato. A questi si è aggiunta, nel bilancio 2017, come manna dal cielo, un’entrata imprevista pari a 11,600 milioni, che l’ENI ha graziosamente versato al Comune per l’ICI del 2010 e 2011 sulle proprie piattaforme metanifere a mare, dovendo fare altrettanto ogni anno per l’’IMU, a decorrere dal 2012.
Dunque, non c’è più alcuna giustificazione o scusa. Ora il sindaco deve solo dire quando intende disporre che, nelle proprie lottizzazioni di edilizia popolare di Piangipane, sui marciapiedi delle vie Don Silvio Danesi, del Teatro Sociale e Domenico Babini, nonché del Capricorno e del Sagittario, venga redatto un progetto di manutenzione straordinaria che dia loro il non mai avuto decoroso assetto, indicando quando i lavori potranno essere inseriti nell’elenco delle opere pubbliche da realizzare tempestivamente.

 

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